12 anni sono troppo pochi.

12 anni sono troppo pochi.

Luglio 13, 2022 2021 ad oggi, riflessioni 0

Repubblica di oggi, 13 luglio 2022 : c’e’ una ragazzina (bambina secondo i telegiornali RAI) che sfreccia da sola su uno scooter. Incontra il fidanzatino che ne ha 16, ci litiga, viene accoltellata quando gli dice che lo vuole lasciare. La famiglia e’ una famiglia di gente per bene, commenta il giornalista, non e’ legata ad ambienti della criminalita’.
La famiglia semplicemente non c’è, penso io, se ad 11 anni ci si puo’ “ fidanzare “ e a 12 si puo’ “sfrecciare su uno scooter “. E non ci sono scuole ne’ consultori in grado di aiutare i bambini di cui nessuno si occupa e le famiglie che non sono in grado di educarli. Capiremo un giorno che esistono luoghi, periferie, soprattutto nelle grandi citta’ in cui questo tipo di situazioni e’ terribilmente comune? Capiremo un giorno che per salvare questi bambini e le loro famiglie servono piccoli eserciti di psicologi in grado di fare psicoterapia e di assistenti sociali capaci di muoversi nelle comunita’, di educatori e di volontari in grado di proporre delle alternative a chi non trova spazi ne’ occasioni per vivere la sua infanzia e la sua preadolescenza in un modo normale? Tanti anni fa riuscimmo a Palermo, con un piccolo esercito di questo tipo a riportare a scuola tutti i bambini che evadevano l’obbligo all’ interno di un progetto voluto dal sindaco Leoluca Orlando e sostenuto fra gli altri dal Ministero della Pubblica Istruzione guidato allora da Sergio Mattarella. Andavamo di casa in casa, pero’, non aspettavamo che l’aiuto ci fosse richiesto. Perche’ ci sono famiglie disorientate e confuse dietro ai bambini che sfrecciano sugli scooter ed agli adolescenti che usano i coltelli. E perche’ di queste persone, bambini, ragazzi e famiglie, bisognerebbe occuparsi da prima che si verifichino i delitti e gli incidenti. Offrendo occasioni di vita a chi ne ha troppo poche ed evitando di lasciarli al destino triste della emarginazione o a quello orribile della manovalanza criminale.
Leggo, sullo stesso giornale, notizie di guerra e discorsi sulla crisi possibile del Governo. Ascolto le dichiarazioni, guardo le facce di chi le fa e torno sul mio niente affatto retorico “ capiremo un giorno “ e con grande tristezza mi dico dall’alto o dal basso dei miei 80 anni che quel giorno, se mai arrivera’, e’ ancora assai lontano.

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