Cura e prevenzione della follia- l’Unità 21.12.09

Cura e prevenzione della follia- l’Unità 21.12.09

Dicembre 21, 2009 2001-2010 0

Perché, anziché parlare di istigazioni prima e “tendenza emulativa” che potrebbe generarsi poi dal gesto del folle che ha ferito Berlusconi, non si sente la necessità di rilanciare sul tema della malattia mentale e
delle possibili appropriate soluzioni per affrontarle?
Antonella Pozzi

In una ricerca di Saman, le comunità terapeutiche in cui lavorò Rostagno, abbiamo verificato cos’era accaduto, due anni dopo la fine del programma, a 150 detenuti tossicodipendenti che avevano chiesto ed ottenuto di espiare la pena in comunità all’interno di un programma terapeutico che coinvolgeva i loro famigliari. Incredibile ma vero, i risultati di questa ricerca ci hanno permesso di verificare che non più del 2% (3 su 150) dei nostri utenti aveva avuto ricadute e/o problemi con la giustizia e che solo il 10% sporadicamente usava ancora delle droghe leggere. Rifletteranno mai su dati come questi i legislatori
che si occupano di carceri, di giustizia e di salute mentale? Entrerà mai nella cultura della gente e dei servizi la convinzione per cui le “appropriate soluzioni” di cui lei parla si basano sull’idea per cui l’uomo
che sta male deve essere restituito a sé stesso con un lavoro psicoterapeutico prima che “costretto” o “sedato”? La prevenzione e la cura delle condotte auto ed etero lesive, dalle droghe al terrorismo, sono possibili. A non saperlo purtroppo sono quelli che decidono.

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