Ibrahim M’Bodj- l’Unità 13.12.09

Ibrahim M’Bodj- l’Unità 13.12.09

Dicembre 13, 2009 2001-2010 0

Il corpo di Ibrahim M’Bodj, senegalese di 35 anni, carpentiere in un cantiere di Biella, è stato ritrovato nel canale di una risaia. Ibrahim è stato ammazzato a coltellate e gettato nei campi da Michele D’Onofrio,
il padrone del cantiere edile nel quale lavorava in nero. Ibrahim chiedeva soltanto di essere pagato.
DiaRete28aprile

In un tribunale dedicato ai crimini della politica, bisognerebbe far sfilare oggi, di fronte al corpo di Ibrahim, Maroni, i suoi due capi (Bossi che ce l’ha «duro» e l’uomo «con le palle») i parlamentari che hanno votato per il reato di clandestinità e i giornalisti che li hanno appoggiati. Chiedendo ad ognuno, di fronte ai loro figli e ai loro nipoti, se si vergognano di aver contribuito a rendere indifesi e indifendibili (dai sindacati, dai loro compagni, da chi crede nella solidarietà fra gli esseri umani) i lavoratori stranieri sfruttati da padroni e padroncini che possono permettersi, nei loro confronti, qualsiasi tipo di prevaricazione e di violenza. Condannandoli poi, dopo aver ascoltato le loro giustificazioni, a pene variabili da dieci a trenta giorni di riflessione e di studio, con prova d’esame finale, sempre di fronte ai figli e ai nipoti sulle ragioni per cui Ibrahim era venuto in Italia e Michele aveva ritenuto di non doverlo pagare per il suo lavoro. Contando sul fatto che in tutti gli uomini la voce della coscienza c’è: soprattutto quando sono chiamati a rispondere di ciò che hanno fatto di fronte ai figli e ai nipoti.

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