Il cuore di Bondi- l’Unità 21.11.10

Il cuore di Bondi- l’Unità 21.11.10

Novembre 21, 2010 2001-2010 0

Basta con la cultura dell’emergenza, è ora di concentrarsi sulla manutenzione. Viene dai soprintendenti ai Beni culturali e archeologici, i primi ad essere criticati dal ministro dopo il crollo a Pompei, il nuovo
affondo a Bondi: insieme firmano una lettera dove ricordano i pesanti tagli al settore e chiedono un miglioramento dell’attività di tutela

Mario Pulimanti

La giornalista di Annozero dimostra lo stato di abbandono in cui si trova Pompei, Bondi la guarda attonito, non credendo ai suoi occhi. Al termine, assai turbato, parla di tutte le persone che avrebbero dovuto essere lì perché lui ce le ha mandate (e pagate) concludendo, sconsolato, che la colpa è della giornalista che non le ha viste. Che ha filmato e mostrato solo “le cose che non funzionano”: faziosamente, cinicamente contrastando l’idea berlusconiana dell’Italia in cui tutto va bene, ammirata e rispettata nel mondo, di cui a parlar male è solo la sinistra. Per biechi motivi elettorali. Biechi, insiste Bondi portando la mano sul cuore, al punto da farmi male. Come quando vorrebbero sfiduciarmi, dice “per un crollo” e il male che ha al cuore lo vedi negli occhi subito pieni di lacrime, quando Veltroni gli spiega che il problema non è il muro, il problema è il nulla di un ministro della cultura incapace di dimettersi di fronte ai tagli di Tremonti e ai disastri che questi hanno provocato e continueranno a provocare sulla cultura: la più importante delle nostre risorse

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