La Scala e la ThyssenKrupp- l’Unità 12.12.08
Non so se quattro o cinque ministri hanno presenziato a Milano alla prima della Scala, partecipando poi ad una cena per ottocento persone invitate. Nessun ministro ha invece presenziato alla commemorazione di sette morti della Thyssen Krupp. E tutto tace per non svegliare la coscienza di questo popolo.
Giuseppe Zanecchia
Dovendo scegliere fra la prima della Scala con cena a palazzo Marino e commemorazione, degli operai morti nel rogo della Thyssen Krupp nel freddo inospitale della Piazza Castello, i nostri ministri non hanno avuto dubbi. Per molti di loro, purtroppo, l’occasione offerta dal ruolo che ricoprono è quella di entrare nel mondo dorato in cui si entra abitualmente per abitudine e tradizione di famiglia o per capacità personali forti e riconosciute. La politica intesa come servizio rispettoso del potente di turno ha offerto scorciatoie importanti per la realizzazione di quello che altrimenti sarebbe rimasto un sogno, evidentemente, a persone cui molto poco piace, per pochezza di sensibilità e di cultura, dar prova di senso di responsabilità occupandosi di cose percepite, forse, come troppo tristi. La carta giocata dai ceti privilegiati e dai poteri forti nei confronti dei parvenus della politica è stata sempre questa, del resto. Con risultati diversi da caso a caso ma con successo indiscutibile e totale adesso: nel tempo vuoto e un po’malinconico della vicenda politica di oggi.
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