Laurea ad honorem per San Suu Kyi- l’Unità 16.11.10

Laurea ad honorem per San Suu Kyi- l’Unità 16.11.10

Novembre 16, 2010 2001-2010 0

Aung San Suu Kyi è libera. E’ una vittoria storica per i sostenitori del pacifismo di tradizione buddhista. Aung San Suu Kyi ha sempre chiesto ai suoi di non usare la forza e non abbandonarsi alla violenza. Il risultato dimostra che la democrazia può essere diffusa con la dolcezza e la serenità.

Cristiano Martorella

La grandezza di San Suu Kyi sta tutta nelle parole dette subito dopo la sua liberazione. L’idea di lanciare un’offensiva di pace contro chi ha calpestato i diritti suoi e del suo popolo ricalca quella portata avanti da Mandela («Non faremo mai ai bianchi quello che loro hanno fatto ai neri») e da Gandhi. Il modello che ne risulta è quello di una politica che evita lo scontro perché ne conosce i costi, che considera infantile e sbagliato il progetto basato sulla vendetta, che punta sul trionfo comunque, nel tempo, del buonsenso e delle buone ragioni di chi sa aspettare. Ventanni sono passati da quando San Suu Kyi vinse le elezioni e fu spodestata da un golpe militare. Quando le vincerà di nuovo, perché le vincerà di nuovo, saranno gli anni della prigionia quelli che le daranno la forza di ragionare sulle cose, di non prendere decisioni emotive, di mantenersi lucida e coerente. Si parla spesso a sproposito di laurea ad honorem, lei la meriterebbe. In cambio di una lezione magistrale, agli italiani e ai loro rappresentanti politici. A Roma, magari, presso l’Università che un tempo era quella della Sapienza.

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