Neda e la democrazia- l’Unità 23.06.09

Neda e la democrazia- l’Unità 23.06.09

Giugno 23, 2009 2001-2010 0

La Repubblica islamica fondata dell’Ayatollah Khomeyni ha determinato la restaurazione di un conservatorismo religioso. Le proteste che si sono accese dopo le elezioni indicano quanta speranza c’era nel cambiamento. L’Iran di oggi, quindi, sia da monito per tutti del valore della democrazia.
LETTERA FIRMATA

Può darsi che dei brogli ci siano stati. Può darsi anche che si vada a nuove elezioni. Difficile immaginare però che queste nuove elezioni non vadano bene ad Ahmadinejad in un paese in cui strettissimo e senza contraddittorio è il controllo delle televisioni, della stampa e della magistratura. La storia insegna che Hitler e Mussolini avrebbero avuto dalla loro la maggioranza degli elettori nel momento in cui manifestarono la loro aggressività più malata e l’Iran di oggi ci dimostra ancora una volta la debolezza estrema di un sistema politico in cui la libertà di scelta dei cittadini è garantita solo dal voto.
Potrebbe accadere anche da noi se il padrone di tutte le grandi televisioni riuscirà a imbavagliare anche la stampa e la magistratura. Il volto e gli occhi di Neda che muore lottando per la democrazia trasmettono un messaggio che è giusto anche se fosse minoritario oggi in Iran. Nel giusto, nell’Italia e nella Germania degli anni 30 o nella Russia di Stalin erano i dissidenti, non le folle in delirio per dei leaders patologici.

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