Novità epocali dall’Onu- l’Unità 27.06.09

Novità epocali dall’Onu- l’Unità 27.06.09

Giugno 27, 2009 2001-2010 0

Antonio Maria Costa, direttore dell’Ufficio Onu per la lotta alla droga e alla criminalità (UNODC), ha ammesso ufficialmente per la prima volta che il proibizionismo ha fallito e che a commettere reati sono solo i trafficanti. L’Italia ne terrà conto al livello legislativo?

Achille Saletti

Uno degli ultimi referendum che superò il quorum e cambiò una legge fu celebrato nel 1993. Ero ministro nel governo ombra di Occhetto e l’avevo promosso insieme ai radicali di allora per abrogare la norma della legge di Craxi, che voleva il carcere per i tossicodipendenti. Lottò con noi uno schieramento ampio di preti (da Luigi Ciotti fino a Mario Picchi) perché le leggi repressive rendono più difficile la richiesta di aiuto e l’accesso ai servizi cementando un’alleanza infame fra pusher e persone tossicodipendenti. Criticati e osteggiati per questa scelta parzialmente rinnegata dalla Giovanardi-Fini nel 2006 quelli che
sperimentavano sul campo la possibilità e la difficoltà di aiutare a smettere chi sta male e usa droga, si vedono dare ragione oggi, anno di grazia 2009, dalla più importante delle agenzie internazionali, quella dell’Onu. Finita l’epoca del proibizionismo, reato resta il traffico, non l’uso.
Chiedendoci di ridiscutere, nel paese prima che in Parlamento, le ambiguità della Giovanardi-Fini. Ricollegando le scelte referendarie alle nuove indicazioni dell’Onu.

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