Omertà: fra Sud e Nord- l’Unità 12.12.09

Omertà: fra Sud e Nord- l’Unità 12.12.09

Dicembre 12, 2009 2001-2010 0

Schifo, è la parola che meglio interpreta i miei sentimenti ora che ho letto gli epiteti diretti a Saviano da Castelli che peraltro seguono da presso le sconsiderate affermazioni del Premier sull’onta che scrittori di tal fatta getterebbero sul nostro paese; loro, non i mafiosi che abbiamo generosamente esportato all’estero ormai da più di un secolo!
Laura Valentini

Castelli è amico del premier. Il premier è amico di Dell’Utri e di Mangano, un eroe dell’omertà mafiosa. Omertoso anche lui con i suoi capi di cui teme gli attributi (che lui probabilmente teme di non avere) Castelli attacca Saviano che crede ancora nell’idea per cui i rappresentanti dello Stato non dovrebbero essere in contatto con la mafia o con la camorra. Fa parte Castelli, forse, di quelli che guardano ai loro soldi sporchi come a delle risorse (da alimentare con lo scudo fiscale) utili al rilancio dell’ economia. Come accadeva, del resto, al tempo di Mangano, il punto di forza di un asse fra Milano e Palermo costituito intorno ai soldi che passavano dai mafiosi (in prestito) agli imprenditori e dagli imprenditori (in pizzo) ai mafiosi. Stupito che se ne parli male, stupito che qualcuno se ne stupisca, Castelli attacca Saviano e si stringe, insieme ai suoi, intorno all’amico stalliere che per primo curò questo tipo di alleanza perversa fra i peggiori dei siciliani e dei “lumbard”. Amico degli amici. Puntuale nel dichiararlo, come tanto piace a Berlusconi, quando ci si prepara a correre per un ruolo pubblico.

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