Orrori- l’Unità 24.01.09
Ho sempre considerato l’Olocausto uno dei più feroci delitti di cui si è macchiato l’uomo. In questi giorni però ho provato rabbia ed orrore nei confronti dello stato d’Israele e un grande senso di impotenza,
dolore e sofferenza per il popolo palestinese schiacciato in un recinto chiamato Striscia di Gaza.
Gianni Santin
Le cifre della guerra sono lì. 1200 morti, quasi per metà bambini. Scuole e ospedali distrutti, decine di migliaia di feriti nell’anima e nel corpo, una carenza drammatica di alloggi, di medicine e di generi di prima necessità, gli aiuti umanitari bloccati alla frontiera da Frattini e da altri per attaccare Hamas e riabilitare i sostenitori, un tempo odiatissimi, dell’ANP. Tutti contro D’Alema perché si permette di
ricordare che quello di Hamas è un governo eletto democraticamente e tutti contro Santoro perché osa raccontare quello che è accaduto. Sullo sfondo la vignetta di Vauro con i bambini che commentano Olmert (“abbiamo raggiunto i nostri obiettivi”) nascondendosi dietro un muro diroccato (“se sa che siamo ancora vivi, penserà di non averli raggiunti”). Perché davvero gli obiettivi di questa guerra non li sanno bene neppure quelli che dicono “Israele ha il diritto di difendersi”. Senza capire che di questo è convinto soprattutto chi, dopo aver condannato gli attentati subiti da Israele nel suo territorio, condanna i bombardamenti su Gaza: in un territorio che loro non è.
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