Il formaggio e i vermi- l’Unità 05.02.11
«Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!». Parola di Dante nel Purgatorio (VI 76-78). Adesso però siamo all’inferno.
Gabriella Bona
Il bordello è un luogo in cui con i soldi si compera tutto. Il corpo delle donne e la ruffianeria dei cortigiani: quelli (e quelle) che ti organizzano le feste e quelli che, servendoti, prostituiscono la loro professione, il loro voto e le loro anime al Dio che tu rappresenti, il Dio della tua fortuna e del tuo denaro. Attaccati a te come i vermi al formaggio, scavano, loro, svuotandoti e rendendoti sempre più dipendente dal bordello
che è importante per loro come per te. Per loro, perché in nessun altro luogo avrebbero i riconoscimenti, i soldi e i privilegi che tu gli assicuri. Per te, perché il tuo problema è da sempre quello del narcisista cercato per quello che dà o che fa, i cui bisogni affettivi mai colmati lo rendono schiavo dalle prostitute del corpo e dai prostituti della professione e dell’anima. All’interno di un circolo vizioso perché chi in quel vuoto cresce attentamente ti tiene lontano da quelli che potrebbero parlarti come ad un essere umano: aiutandoti a renderti conto del modo in cui i vermi si stanno appropriando di te. Tentando di curare, perché di questo c’è bisogno, la malattia che ti sta divorando.
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