Responsabili e irresponsabili- l’Unità 14.10.11
Il centrodestra pensa di rimediare imbastendo di nuovo, sino alla prossima scivolata, la pantomima della “fiducia”, che serve soltanto a ricompattare una maggioranza preoccupata esclusivamente di sopravvivere. Quasi come fosse il Luigi XV dell’“après moi le déluge”, Berlusconi ribadisce che una crisi ora sarebbe da irresponsabili.
VINCENZO ORTOLINA
Da irresponsabili, ora, c’è solo l’ostinazione con cui si evital’apertura della crisi. Promesso ad agosto dopo che a lungo se ne era negata l’utilità o la necessità, il decreto sullo sviluppo non è stato ancora neppure impostato da una maggioranza che litiga ponendo veti incrociati sulle proposte che al decreto dovrebbero dare forma. Del tutto privo di appoggi e di riconoscimenti sul piano internazionale, Berlusconi si rifugia (per consolarsi? per riposarsi?) nella dacia di Putin ma sta permettendo ai francesi, ai tedeschi e agli inglesi di escludere l’Italia dai luoghi in cui si decide la politica europea. Aggrappato ad uno scranno che gli permette di tenere lontani i giudizi e i processi, livido in volto, incapace ormai di parlare nel nome di un partito e di un governo che gli stanno sfuggendo di mano, Berlusconi non vuole affondare da solo, vuole che la nave Italia affondi con lui. “Nave senza nocchiero in gran tempesta”
l’Italia rischia davvero di essere travolta dalla sua rabbia infantile e fuori controllo se qualcuno intorno a lui non gli vorrà abbastanza bene da indurlo ad un gesto di piena responsabilità. Le dimissioni.
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