Caro Cancrini – l’Unità 14.01.2013

Caro Cancrini – l’Unità 14.01.2013

Gennaio 14, 2013 2011-2020, interviste 0

Per Giove, ma quelli della Lega quanto a «ciucciare» dai capezzoli della lupa capitolina (beh, non proprio, era Palazzo Madama) non sono stati secondi a nessuno. Meno male che Roma era ladrona; se non lo fosse stata, come avrebbero fatto?
VINCENZO CASSIBBA

I ladroni veri si sono ricompattati. Quelli che hanno rubato di tutto e di più in questi anni, al nord, a Roma e nel sud. Quelli che non si pongono mai il problema delle carceri, neppure quando governano, perché sono sicuri del fatto che loro il carcere, in un modo o nell’altro, lo eviteranno. Tutti insieme appassionatamente, ancora una volta, per utilizzare, dai banchi del Parlamento, lapossibilità di continuare a vivere al livello di potere e di denaro cui si sono abituati e la tutela giudiziaria, in più, di cui da quei banchi hanno già goduto e vogliono continuare a godere. Mi domando come sia possibile che ottengano ancora voti dopo che è diventata chiara per tutti la sostanziale disonestà dei loro comportamenti, l’inefficacia della loro visione di governo, la carenza grave di cultura dei loro esponenti. Anche se esiste
purtroppo una certa quantità di persone che hanno paura della legalità e della trasparenza, del fisco e dei doveri che ognuno di noi ha: in rapporto a sé stessi ed agli altri, concittadini o emigrati, sani o malati. Perché solo persone dominate da questo tipo di paura possono oggi far finta di credere ancora in Bossi che parla di Roma ladrona o in Berlusconi che parla di Università in cui insieme a Putin ed a Bush insegnerà a fare politica, in Maroniche parla di secessione del nord o in Formigoni che parla di trasparenza «celeste» dei conti in Lombardia.

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